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Medico Chirurgo "Secondo Natura"

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Biografia
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Sono nato a Bobbio, in provincia di Piacenza, dove ho frequentato le Scuole Elementari e Medie. Ho proseguito gli studi a Piacenza presso il Liceo Classico, e successivamente a Parma presso la Facoltà di Medicina.
Il mio percorso di medico è iniziato ufficialmente nel 1977, dopo la laurea, ma in realtà è nato già prima di quella data dalle mie esperienze personali e dalle conclusioni che ho tratto dopo aver approfondito e verificato in prima persona parecchie teorie.
Alla base della mia attività di medico c’è la ricerca delle cause della malattia. Credo sia doveroso, prima di ricercare un rimedio, capire cosa provoca una patologia. La vera medicina preventiva prende in esame tutte le cause, senza escludere nulla a priori. Ritengo che colonscopie e mammografie non possano essere definite strumenti di prevenzione, poiché rilevano qualcosa che esiste già; piuttosto credo che siano metodi di diagnosi precoce. La vera prevenzione deve essere fatta impedendo l’insorgere della patologia. Negli anni sono giunto alla conclusione che uno degli strumenti più validi per ottenere questo scopo è l’alimentazione corretta. Non mi sono mai accontentato di quella parte della scienza medica che si occupa di creare e prescrivere rimedi per sanare lo stato di malattia e ho continuato la mia ricerca finché non ho ottenuto un risultato soddisfacente. Per carattere, mi impegno a migliorare ciò che faccio e di cui mi occupo. Quindi ho cercato di studiare a fondo tutta la letteratura che prendeva in considerazione sotto vari punti di vista la medicina, utilizzando fonti molto diverse tra loro. Dallo studio sono passato rapidamente alla pratica cercando di raggiungere l’obiettivo che ho sempre avuto fin da ragazzo: quello di migliorare lo stato di salute delle persone e di capire profondamente le cause delle malattie.
Ho sempre trattato il mio organismo come una fonte di informazioni e cominciai a verificare sempre prima su me stesso le conoscenze che andavo acquisendo. Consiglio a tutti coloro che vogliono capire a fondo il proprio ed altrui organismo, di sperimentare e valutare con spirito critico tutto ciò che si manifesta senza escludere niente a priori, ripetendo anche le prove. Diciamo che ho applicato semplicemente il “metodo scientifico”: ipotizzare, sperimentare, analizzare e trarre conclusioni.
In passato mi sono imbattuto in alcune pubblicazioni piuttosto interessanti che riguardavano l’alimentazione secondo i gruppi sanguigni, curiose e al tempo stesso stimolanti. Come sempre ho fatto, ho analizzato e sperimentato a fondo questo tipo di dieta, riscontrando molti aspetti positivi, ma qualche dubbio permaneva. Soprattutto non mi convinceva il fatto che vari testi attribuissero a tutte le persone di uno stesso gruppo sanguigno gli stessi alimenti. Questo non concorda con l’altissima variabilità genetica umana. Tutti gli individui hanno un codice genetico unico, quindi non ero convinto del fatto che fosse sufficiente il gruppo sanguigno per stabilire una dieta corretta e personalizzata.
Ora ripeto sempre ai miei pazienti che non esiste la verità assoluta, ma che devono armarsi di pazienza e collaudare le diete di persona. Ciò che conta non sono le teorie, ma la pratica. In questo particolare caso, la risposta del sistema immunitario del singolo individuo verso determinate sostanze. Sostengo che esiste una relazione molto stretta tra il gruppo sanguigno a cui apparteniamo e l’alimentazione che dovremmo seguire per mantenere uno stato di salute soddisfacente. E se le reazioni dell’organismo non vengono “ascoltate”, col tempo si possono manifestare le patologie. Considero la malattia non come un fatto casuale, accidentale ma come l’evoluzione di un processo che ci ha portato ad essere in quella determinata situazione.
A costo di ripetermi: in medicina è difficile che esistano verità assolute, proprio per il fatto che ogni essere vivente ha un patrimonio genetico unico e diverso dagli altri. Il dubbio in medicina deve essere sempre presente; deve guidare tutti noi e anche l’orientamento del medico, permettendoci di capire se siamo sulla strada giusta oppure no.