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Medico Chirurgo "Secondo Natura"

Cataplasma di Argilla
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Per farlo si può utilizzare argilla in polvere ventilata, verificando che non ci siano altri corpi estranei.

COME SI PRATICA:

  • Mettere l'argilla in un recipiente di vetro o terracotta.
  • Aggiungere acqua a temperatura ambiente fino ad ottenere un impasto con la consistenza di una pomata.
  • Stendere l'impasto su di un telo in lino o cotone (è sconsigliato l'utilizzo di tessuti sintetici e/o spessi).
  • Lo strato può variare da un minimo di 0,5 cm, ad un massimo di 2,0 cm. Il telo deve avere una dimensione tale da coprire la parte del corpo su cui si vuole applicare il cataplasma.
  • Al di sotto del telo è consigliato porre un giornale, così da poter assorbire l'umidità in eccesso.
  • Applicare il cataplasma a contatto con la pelle sulla zona interessata, lasciando esternamente il telo ed il giornale.
  • Fissare il tutto con un altro telo di cotone ed in ultimo ricoprire con un panno in lana.
Il cataplasma si deve applicare lontano dalla digestione.

L'applicazione del cataplasma sul ventre o su regioni estese del corpo, non deve mai essere fatta a freddo. Se le parti del corpo fossero fredde, frizionare tutto il corpo e porre una borsa di acqua calda in fondo ai piedi.

Dopo la rimozione del cataplasma bisogna frizionare con acqua fredda la zona interessata.

L'argilla può essere utilizzata solo dopo averla lasciata al sole per circa 10 giorni.

Il cataplasma di argilla si può applicare in casi di infiammazioni, versamenti, calli, applicato all'addome in caso di febbre, presenza o sospetta presenza di pus.